"Solo degli stupidi possono concepire un’iniziativa del genere. Come si fa? Pecore, tutte pecore."
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| (da tarantosupporters.it) |
Piccolo riassunto:
Un gruppo di tifosi dell’ AS Taranto ha deciso di organizzare una raccolta fondi dedicata alla sponsorizzazione per una o più giornate della squadra di calcio locale. Risultato: sono stati raccolti circa 11.000 euro e, grazie a questi, il presidente della squadra ha accettato ben volentieri di imprimere lo slogan dei tifosi sulle maglie del suo team. Dalla partita dell’anno contro la Terzana fino alla conclusione della stagione.
Lo slogan è "RespiriAMO Taranto".
Che slogan del cazzo.
Sembra che il presidente della Lega Pro, Franco Ghirelli, abbia prima dato il suo ok, poi abbia ritrattato su “segnalazione”, subendo le ire degli stupidi tifosi tarantini.
E a mio parere ha fatto bene.
Come si fa ad appoggiare un’iniziativa del genere? Perché andare contro un’azienda che dà lavoro a così tante famiglie in maniera così ridicola?
Per qualche morto sul lavoro? Ma se è motivo di orgoglio avere il primato nazionale con 180 morti dall’apertura dei cancelli! (Fonte)
Per un po’ di inquinamento? Ma se Taranto è diventata famosa per quello, con più del 92% della diossina italiana prodotta! Già me li vedo i turisti tedeschi arrivati in città per la processione dei Misteri chiedersi: “Tofe essere famoza Ilva? Noi folere vedere fumi!”. Non tornerebbe nessuno l’anno dopo, altro che!
E poi, finalmente, non si producono più cozze nel Mar Piccolo.. tutti quegli allevatori col motore delle barche sempre acceso, sapete quanto gasolio bruciavano? Era un serio problema per l’effetto serra e il buco dell’ozono, eh?
Per non parlare del migliaio di capre abbattute.. cacavano dappertutto!
Grazie Ilva per tutto questo.
I 13.000 dipendenti potranno continuare a portare soldi a casa (anche se un po’ annerita) e i loro familiari continuare a seppellirli nel cimitero da voi sponsorizzato. Vi criticavano per i 150.000 euro donati al San Brunone.. ma ora li voglio vedere io tutti a bere dalle vostre fontanelle!
Grazie per il tasso di tumori più alto della media: “Se la media regionale pugliese dei decessi è pari a 100, gli ultimi dati disponibili hanno portato Taranto a quota 117 per tutte le cause di morte, a 129 per i tumori al polmone, a 474 per i tumori della pleura, a 124 per i tumori alla vescica.” (http://www.eliolannutti.it/blog/2012/01/sequestro-impianti-ilva-taranto/)
E grazie anche a te, Franco Ghirelli, che hai negato il permesso a una squadra di calcio di terza divisione di scendere in campo con quello slogan del cazzo.
Chi l’avrebbe mai notato?
“Respiriamo Taranto”... lo sappiamo, inutile che ce lo dite. Lo vediamo anche dalle statistiche e dalle perizie! Che ce lo dite a fare?
Grazie Franco, perché sei andato a visitare il nuovo campo in erba di Paganica, in provincia de l’Aquila, ma anche grazie per non essere mai andato a vedere il “Tamburi Vecchio”, ormai chiuso perché sul campo si erano depositati più inquinanti che in una discarica. C’era un terriccio così rosso che sembrava un campo da tennis. Io l'ho visto, ci giocavo. E quando tornavo a casa avevo le calze di spugna ormai biancorosse e mio padre mi prendeva in giro, dandomi del barese. E invece era il “minerale” che arrivava dalle ciminiere vicine.
Possiamo ignorarlo ora quel campo, visto che i bambini non ci giocano più e che io sono cresciuto. Sì, loro ci vivono ancora, lì vicino, ma quello non è più calcio: è politica, lasciamola fare ad altri!
Grazie Franco perché hai detto “no”, a questa pagliacciata organizzata da pecore comuniste. Sì, pecore. Accettano questo scempio per 50 anni e proprio adesso vogliono alzare la testa? Con una maglietta poi?
Ma la abbassassero, questa testa rivoltosa.. come pecore dobbiamo vivere e morire. Come maiali ingrassati dai resti del boom economico, che solo a Taranto devono continuare ad essere inghiottiti.
E di loro non si deve buttare via niente.
Già abbiamo rinunciato a Genova, a Terni, a Termoli… ma a Taranto no, Taranto sarà l’ultima a morire, come diceva San Cataldo.
C’è ancora un po’ di spazio? Se sì, allarghiamo la raffineria, che magari ci potrà dare qualche posto di lavoro in più. Magari ci piazzo il cugino del nonno del fratello di mio cognato.E' stata già allargata? ma allarghiamola di più! Tanto la gente dimentica.
E poi a noi che ce ne frega, Franco, è solo politica locale e noi dobbiamo pensare solo a fare il nostro mestiere. Ci è arrivata una segnalazione dall’alto e noi dobbiamo andargli incontro.
A quella segnalazione non possiamo dire di “no”, preferisco dirlo a 5000 tifosi, che tanto in genere se ne stanno zitti e muti al loro posto. Anche noi abbiamo una famiglia e una casa da mantenere. Anche noi nel nostro piccolo dobbiamo abbassare la testa.. e poi tanto non viviamo lì.
Quei reparti, non li abbiamo mai visti, neanche in fotografia. L’Ilva invece l’ho vista in fotografia, questa.
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| (Foto tratta da alternativasostenibile.it) |
E quando ho visto quei fumi cadere sui palazzi di città, mi è tornato in mente il proverbio che diceva sempre mio nonno: è chiuvut merd e n’ha nzvat a tutt (è piovuta merda e ci ha sporcato tutti). Vorrei sentirlo ancora ripetere queste parole.. vorrei sapere che ne pensa di questa situazione.. ma ahimè, gli è venuto un tumore ed è morto. Già, il tumore gli è venuto, si dice così.
E allora, grazie Franco, perché hai mantenuto ancora vivo, per un altro giorno ancora, il ricordo di mio nonno.
Grazie perché hai soffiato su una piccola fiamma facendola divampare tra le sterpaglie delle nostre coscienze, svegliando anche quelli che si muovevano solo con il vento, sopiti.
Grazie Franco perché grazie a quello slogan del cazzo, Taranto ora crede in sé stessa, in NOI.
Già, NOI. Se ci pensate bene, noi tarantini non abbiamo mai usato questa parola prima d’ora con questa convinzione.
NOI.
RespiriAMO Taranto




molto bello...complimenti
RispondiEliminaE' il più bel articolo tra quelli letti da quando è iniziata questa maledetta storia. Grazie e complimenti. Un Tamburrino doc. Luigi A.
RispondiEliminayes
RispondiEliminaGrazie a tutti.. anche se a rileggerlo non mi sembra scritto benissimo. Ma grazie lo stesso!
RispondiEliminaDonnie, adesso aspetto il tuo pezzo :)
Aspro, amaro, ma maledettamente vero, sincero, genuino. Dici che non sembra scritto benissimo...non sò, può darsi, chi se ne frega...forse proprio per questo sembra essere stato partorito dal cuore e non dalla testa. Irruente, come un fiume che rompe gli argini.
RispondiEliminasicché sei tarantino...
RispondiEliminaragazzi, taranto sarebbe una miniera d'oro:
-turismo (storia, comformazione georafica, architetture, bellezze paesaggistiche).
-allevamento pesci e miticultura;
-presenza di porto mercantile (tra i più grandi di italia);
tutti annientati dall'ilva. le cozze... praticamente le avete inventate voi... finite.
ma basta caxxo! solo con questi tre settori e i suoi indotti si potrebbe campare. l'ilva fa più morti che posti di lavoro, e da sempre un posto a qualcuno solo perché c'è stato un lavoratore che è morto ed ha liberato il posto.
RIVOLUZIONE!!!
a me quelle foto non sembrano così autentiche.sono nato e cresciuto ai tamburi so quanto fumo esce dai camini e sinceramnete quelle foto.....
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