Apriamo oggi una rubrica dedicata interamente al nostro quotidiano preferito: “Il Giornale” di Indro Montanelli (sigh), guidato dall’esimio Alessandro Sallusti, dopo che questi ha scalzato definitivamente l’ormai invisibile Vittorio Feltri.
Il Giornale ci ha spesso abituati ad articoli di “enorme rilevanza giornalistica”, generalmente aventi come obiettivo un avversario politico, interno alla coalizione di centrodestra o esterno/magistrato. Come vedremo oggi, le risorse nelle cantine stanno finendo, ma, dovendo mantenere ad ogni costo l’obiettivo, si ricorre a trovate di qualità imbarazzante.
"Ci sono borseggiatori sui treni e nelle stazioni"
L'avviso nel metrò di Milano c'è, la sicurezza no
(Di Ignazio Stagno, da il giornale.it del 28 ottobre)
L’articolo si basa, appunto, sull'interessantissima (...) scritta che potete vedere qui sopra e che porta l'autore a fantastiche riflessioni:
<<La prima sensazione è di stupore. Il messaggio suona sinistro come un : “Io ti ho avvisato, se ti scippano non dire che è colpa dell'Atm o del comune”. (…) Scendere in metropolitana con una mano a “guardia” del portafogli non è bello.>>
Segue la solita fantomatica intervista al solito fantomatico studente anonimo:
<<Quando ho visto l'annuncio, la prima volta mi sembrava impossibile, poi l'ho riletto e mi sono chiesto un po' preoccupato: ma se mi avvisano sui borseggiatori vuol dire che devo difendermi da solo?>>
Tutto questo può portare solo ad una logica connessione:
<<Dallo scippo alla violenza il passo è breve e la metropolitana di Milano non sembra fatta a “misura” di donna.>>


Specchio dell'Italia for dummies. Bel post!
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